Analisi UGREEN Revodok 1071 Hub USB-C 7 in 1
Testo scritto con l'assistenza di strumenti di AI e rivisto da Lorenzo Vignati, che ne risponde. Prezzi, storico e classifiche non passano dall'AI: sono dati misurati. Come usiamo l'AI.
Sette collegamenti in un oggetto tascabile, con ricarica passante generosa. L'uscita video però si ferma a 4K con aggiornamento a 30 Hz, e a quella frequenza si vede.
Perché comprarlo
- Ricarica passante USB-C fino a cento watt, che alimenta il computer mentre l'hub lavora
- Due USB-A 3.0 per chiavette e periferiche non ancora passate all'USB-C
- Lettore per schede SD e microSD già nel corpo
- Formato tascabile, pensato per viaggiare nella stessa borsa del portatile
Da considerare
- L'uscita HDMI si ferma a 4K con aggiornamento a 30 Hz: il puntatore del mouse si muove a scatti
- Non ha alimentazione propria e prende corrente dal computer, quindi con dischi esterni esigenti possono comparire disconnessioni
Che cosa si vede a trenta hertz
La frequenza di aggiornamento dice quante volte al secondo l'immagine viene ridisegnata. A questo valore una pagina ferma resta perfetta: testo, fotografie e fogli di calcolo non si muovono. A cedere è tutto ciò che si sposta. Il puntatore attraversa lo schermo lasciando passi visibili, una finestra trascinata sembra staccata dalla mano, lo scorrimento diventa faticoso da seguire. Non è un difetto che compare ogni tanto, è costante, ed è la prima cosa che si nota. Come secondo schermo per contenuti fermi va benissimo, come schermo di lavoro no.
Da dove arriva la corrente
L'hub non ha un alimentatore suo e prende dalla porta del computer quel che serve a far vivere le periferiche; l'ingresso di ricarica alimenta il computer, non loro. Tutto ciò che si appende condivide quindi un budget unico: una chiavetta e una scheda non pesano, un disco esterno che si alimenta dal cavo è un'altra storia, ed è lì che nascono le disconnessioni.
Quando conviene
Gli hub escono in molte configurazioni dallo stesso corpo, con nomi che cambiano per una cifra e differenze concentrate proprio sull'uscita video. Il confronto va fatto sull'elenco delle porte e sulla frequenza dichiarata, non sul numero che compare nel nome. I prezzi sono bassi e si muovono spesso di poco, quindi scegliere la configurazione giusta conta più che scegliere il momento.