Analisi Samsung Galaxy S25 Ultra 12GB 256GB
Testo scritto con l'assistenza di strumenti di AI e rivisto da Lorenzo Vignati, che ne risponde. Prezzi, storico e classifiche non passano dall'AI: sono dati misurati. Come usiamo l'AI.
Il vertice della gamma Samsung, con la penna alloggiata nel corpo e il processore più esigente della serie. La stazza e i duecentocinquantasei giga di partenza sono le due riserve.
Perché comprarlo
- S Pen alloggiata nel telefono, sempre disponibile e non un accessorio da ricordare
- Snapdragon 8 Elite per Galaxy, la versione del processore riservata a questi modelli
- Dynamic AMOLED 2X da 6,9 pollici con risoluzione QHD+, superficie di lavoro ampia per la penna
- Dodici giga di memoria di sistema, utili con più applicazioni aperte e con le funzioni assistite
Da considerare
- Duecentocinquantasei giga si riempiono in fretta fra scatti da duecento megapixel e video lunghi
- Il vano della penna occupa volume interno e contribuisce all'ingombro complessivo
La penna dentro il corpo cambia tutto il progetto
Un alloggiamento per la S Pen sottrae volume in una zona contesa da batteria e sistema di raffreddamento. È il motivo per cui questo modello è più grande dei fratelli di serie e la ragione per cui ha senso sceglierlo solo se la penna si usa: chi non scrive né disegna paga un ingombro inutile. Chi invece prende appunti trova uno strumento sempre pronto, e la differenza rispetto a un pennino da comprare a parte sta tutta lì.
Duecentocinquantasei giga accanto a un sensore da duecento megapixel
Il taglio di partenza va guardato con attenzione, perché qui i file sono grandi: fotografie ad alta risoluzione e riprese lunghe riempiono l'archivio in fretta. La scheda non indica alcuna possibilità di espansione, quindi la scelta iniziale è definitiva, e su un telefono destinato a durare anni pesa più di quanto sembri.
Quando conviene
Il vertice della gamma è anche la parte che perde valore più rapidamente, e il calo si concentra nelle settimane attorno alla presentazione della serie successiva. Il taglio di partenza è quello che si muove per primo e più spesso, perché è la configurazione più diffusa: chi punta a un'archiviazione maggiore trova movimenti più rari e deve pesare il gradino fra le due.