Analisi JBL Wave Beam 2 Auricolari Wireless
Testo scritto con l'assistenza di strumenti di AI e rivisto da Lorenzo Vignati, che ne risponde. Prezzi, storico e classifiche non passano dall'AI: sono dati misurati. Come usiamo l'AI.
La cancellazione attiva su auricolari accessibili è la ragione per guardarli. Prima di lei conta però la tenuta del gommino, e il venditore tace su autonomia e resistenza all'acqua.
Perché comprarlo
- Cancellazione attiva del rumore su auricolari di fascia accessibile
- Bluetooth multipoint, per tenere agganciati telefono e computer insieme
- Smart Ambient, che fa rientrare i suoni della strada senza togliere gli auricolari
- Formato in-ear chiuso, che aggiunge isolamento passivo a quello elettronico
Da considerare
- Il venditore non dichiara autonomia, resistenza all'acqua né versione del Bluetooth
- Il risultato della cancellazione dipende dalla tenuta del gommino, che cambia da orecchio a orecchio
La cancellazione comincia dal gommino
Un auricolare in-ear lavora sul rumore in due tempi. Prima lo ferma il gommino, che chiude il condotto e taglia da solo una parte di quello che arriva da fuori; poi i microfoni si occupano di ciò che è passato. Se la misura scelta non chiude bene, l'elettronica si trova davanti un rumore più alto e il risultato peggiora, senza che il difetto stia nel circuito. Su un in-ear la prima cosa da curare è quindi la tenuta.
Due funzioni, gli stessi microfoni
Smart Ambient e cancellazione sono i due lati dello stesso impianto: sono gli stessi microfoni rivolti verso l'esterno a togliere il rumore o a farlo rientrare, e per questo si passa dall'una all'altra invece di ottenerle insieme. La modalità ambiente non è quindi un accessorio aggiunto, ma il segno che l'impianto necessario c'è per intero.
Quando conviene
Gli auricolari di marca scendono con regolarità e a piccoli passi, senza una data da attendere. Qui il punto è un altro: JBL tiene a listino generazioni vicine con nomi quasi uguali, e la precedente cala più in fretta perché deve lasciare spazio. Il confronto va fatto sulla sigla per esteso, numero di generazione compreso, altrimenti si finisce per guardare un modello che somiglia a questo solo nel nome.