Analisi ASUS VY249HGR Monitor 23,8 Pollici Full HD
Testo scritto con l'assistenza di strumenti di AI e rivisto da Lorenzo Vignati, che ne risponde. Prezzi, storico e classifiche non passano dall'AI: sono dati misurati. Come usiamo l'AI.
Punta sul comfort di chi ci passa la giornata, con centoventi hertz e una modalità per chi confonde le tinte. Resta un 1920x1080 su 23,8 pollici e la scheda non dice quali porte abbia.
Perché comprarlo
- Modalità Color Augmentation, pensata per chi fatica a distinguere alcune tinte
- Frequenza a centoventi hertz anche nell'uso da ufficio
- Pannello IPS, con angoli di visione più stabili di un VA di pari fascia
- Insieme di funzioni Eye Care Plus dichiarate sulla scheda
Da considerare
- La scheda non elenca le porte, quindi il collegamento va verificato prima di comprarlo
- Nessuna luminosità dichiarata, dato che su uno schermo da lavoro pesa parecchio
Un millisecondo che non si conta come gli altri
Il tempo di risposta è dichiarato in MPRT, che non è la stessa cosa del più comune GtG. Il GtG racconta quanto ci mette un pixel a passare da una tonalità all'altra; l'MPRT descrive per quanto tempo l'immagine resta impressa sull'occhio, e si abbassa soprattutto intervenendo sulla retroilluminazione. È un numero corretto ma non confrontabile con quello di un altro monitor che dichiara l'altro metodo, e sui listini i due valori finiscono affiancati come se fossero equivalenti.
Una modalità che cambia i colori per farli distinguere
Color Augmentation non corregge la vista: agisce sull'immagine, allontanando fra loro le tinte che chi ha un deficit della percezione tende a confondere. Il risultato è che i colori diventano più riconoscibili e meno fedeli, e per questo la modalità va tenuta accesa quando serve leggere un grafico o un'interfaccia, spenta quando si guarda una fotografia.
Quando conviene
Nella serie VY di ASUS il numero indica la diagonale e le lettere finali cambiano frequenza e dotazione, quindi due modelli che si scrivono quasi uguali possono essere schermi diversi: il confronto va fatto sulla sigla intera. È una linea che resta a catalogo a lungo e scende in modo continuo, con oscillazioni piccole e ravvicinate invece di un unico calo netto.