USB-C
USB-C è il connettore reversibile ormai universale per ricarica e trasferimento dati, ma la forma non garantisce la velocità né la potenza, che dipendono dallo standard supportato.
Perché conta quando compri
USB-C è la forma del connettore, non una promessa su cosa ci passa dentro. Due cavi identici a vedersi possono differire di molto su velocità di trasferimento dati, potenza di ricarica e capacità di portare il segnale video.
A dividerli è lo standard USB che li governa. Sul trasferimento dati si passa dai circa 480 Mbps di USB 2.0 ai 20 Gbps di USB 3.2, fino ai 40 Gbps di USB4: un'unità esterna veloce collegata a una porta di vecchia generazione va comunque alla velocità della porta, non alla propria.
Sulla ricarica il protocollo che conta si chiama USB Power Delivery: senza, un cavo si ferma alla ricarica lenta; con, alza la potenza fino a quella che serve a un tablet o a un portatile. E solo alcuni cavi portano anche il segnale video, tramite la modalità DisplayPort Alt Mode: è ciò che permette di collegare un monitor con un unico cavo.
È la fonte più comune di delusione dopo l'acquisto: il cavo incluso nella confezione spesso serve solo a ricaricare, e collegare un monitor o spostare file grandi richiede di verificare cosa dichiara il cavo, non la porta.
Quando compri un accessorio, la sigla dello standard USB e i watt supportati dicono più del connettore.